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Dal progetto alla terra: il nostro contributo alla riforestazione salentina

24 Febbraio 2026

Sostenibilità non è solo una parola nel nostro logo. È una scelta concreta, misurabile, che nel 2025 si è tradotta in 15 ulivi piantati nelle campagne del Salento devastate dalla Xylella.

La crisi silenziosa del Salento

Negli ultimi anni, una delle più gravi emergenze fitosanitarie mai registrate in Europa ha colpito il territorio pugliese: la Xylella fastidiosa, un batterio trasmesso da insetti vettori, ha causato la morte di oltre 21 milioni di ulivi in Salento, trasformando un paesaggio millenario in distese di alberi secchi e abbandonati.

Le conseguenze non si sono limitate all’aspetto visivo. Interi ecosistemi sono stati compromessi, la biodiversità locale si è ridotta drasticamente e un numero enorme di piccoli agricoltori ha visto svanire il proprio lavoro, la propria identità culturale e la propria fonte di reddito. L’olivicoltura salentina, con la sua storia millenaria e la sua eccellenza nella produzione di olio EVO, è stata messa in ginocchio.

Il progetto OlivaMi: riforestare, insieme

In questo contesto nasce OlivaMi ETS, un’associazione no-profit con un obiettivo chiaro: rigenerare gli oliveti distrutti dalla Xylella, supportare gli agricoltori locali e restituire al Salento il suo paesaggio identitario.

Il meccanismo è semplice ma efficace: aziende e privati possono adottare uno o più ulivi, finanziando concretamente la piantumazione di nuove piante resistenti al batterio e la cura del terreno. Gli ulivi vengono affidati agli agricoltori del territorio, che li coltivano e custodiscono, mantenendo vive le loro competenze tradizionali e generando reddito.

A questo si affianca la piantumazione di specie vegetali autoctone lungo il perimetro degli oliveti — lentisco, mirto, fico — per favorire la biodiversità e rafforzare la resilienza degli ecosistemi locali.

Il nostro impegno concreto

Nel 2025, abbiamo aderito al progetto OlivaMi con la creazione del Giardino aziendale di Sostenibilè, situato a Carpignano Salentino, in provincia di Lecce.

I numeri del nostro contributo:

  • 15 ulivi adottati e piantati
  • 0,07 ettari di oliveto rigenerato
  • 1 agricoltore locale supportato

Un intervento mirato, che si inserisce nel nostro piano di sostenibilità aziendale e che va oltre la semplice donazione: è un atto di responsabilità verso il territorio, la comunità e le generazioni future.

Perché lo abbiamo fatto

Come studio di ingegneria, lavoriamo ogni giorno con il territorio: lo analizziamo, lo progettiamo, lo trasformiamo. Questo ci pone di fronte a una responsabilità precisa nei confronti dell’ambiente e delle comunità che lo abitano.

Aderire a OlivaMi è stato un modo per tradurre questa responsabilità in azione concreta. Non basta progettare in modo sostenibile: bisogna anche contribuire attivamente al ripristino di ciò che è stato compromesso.

Il progetto risponde inoltre a due dei Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite:

  • Goal 13 – Lotta contro il cambiamento climatico: la riforestazione contribuisce all’assorbimento di CO₂ e alla mitigazione degli effetti climatici locali.
  • Goal 15 – Vita sulla Terra: la tutela della biodiversità e degli ecosistemi terrestri è al centro dell’iniziativa.
Sostenibilità come scelta strutturale

Questo intervento non è un’azione isolata, ma parte di un percorso più ampio che stiamo costruendo come studio. Crediamo che la sostenibilità debba essere integrata nel modo in cui operiamo ogni giorno: nelle scelte progettuali, nelle relazioni con i fornitori, nel supporto alle realtà locali.

Il Report di Sostenibilità 2025 che pubblichiamo insieme a questo articolo documenta in modo trasparente il nostro contributo al progetto OlivaMi, in linea con le indicazioni del Decreto Legislativo 125/2024, che recepisce la Direttiva europea CSRD e promuove la rendicontazione degli impatti ambientali e sociali delle imprese.

Una piccola azione, un grande significato

15 ulivi non salveranno da soli il Salento. Ma 15 ulivi moltiplicati per centinaia di aziende che fanno la stessa scelta possono davvero fare la differenza.

Se vuoi saperne di più sul progetto OlivaMi o sul nostro percorso di sostenibilità, scrivici. Siamo convinti che il cambiamento si costruisca a partire dalle scelte concrete — e siamo felici di condividere la nostra.

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