La ricarica privata è anche una questione di fornitura
Avere un box non basta per sapere come realizzare la ricarica dell’auto elettrica. Prima di scegliere l’apparecchiatura, conviene chiarire come verrà alimentata e come si inserirà negli spazi disponibili. È su questo terreno che si colloca la consultazione avviata da ARERA a ottobre 2026: un passaggio regolatorio da seguire, senza confonderlo con una tariffa già acquistabile.
Il documento in consultazione
Con il documento 353/2026/R/eel del 6 ottobre 2026, pubblicato l’8 ottobre, ARERA ha illustrato i propri orientamenti per favorire la ricarica dei veicoli elettrici in luoghi non accessibili al pubblico e aggiornare alcune tipologie contrattuali previste dal TIT. L’Autorità presenta l’iniziativa come seconda fase del percorso consultivo avviato nel 2023. Il termine per inviare osservazioni è il 9 novembre 2026. [1]
Che cosa significa per chi sta decidendo
Una consultazione raccoglie osservazioni sugli orientamenti proposti: non va presentata al cliente come un provvedimento definitivo già applicabile. Al 20 ottobre 2026 è quindi prematuro promettere una nuova bolletta dedicata al garage, una data certa di attivazione o uno sconto universale. Il riferimento da seguire rimane l’atto ufficiale, insieme agli eventuali successivi provvedimenti. [1]
Le domande da portare al tecnico
Consigliamo di preparare un piccolo dossier del caso reale: posizione del posto auto, percorso ipotizzato dei cavi, contatore che si vorrebbe utilizzare e abitudini di sosta del veicolo. Chiediamo poi al progettista di motivare la soluzione proposta e di separare ciò che è già verificabile dalle ipotesi legate all’evoluzione delle regole. Per un condominio, è utile mettere per iscritto anche chi dovrà sostenere le spese e come si intende distinguere l’utilizzo individuale dalle esigenze comuni.
Valutare l’esigenza prima della potenza
Il nostro suggerimento è partire dalla percorrenza quotidiana e dal tempo in cui l’auto rimane parcheggiata. Prima di chiedere la soluzione più potente disponibile, conviene domandarsi quale servizio serva davvero. Un preventivo chiaro dovrebbe descrivere il risultato atteso, le opere considerate e le verifiche escluse. Nel confronto fra offerte, chiediamo sempre che siano dichiarate le ipotesi utilizzate: aiuta a capire se stiamo confrontando lo stesso intervento o progetti diversi.
Preparare un progetto verificabile
Seguiamo gli sviluppi regolatori mantenendo il progetto ancorato alle condizioni del luogo. Se stai valutando la ricarica nel tuo box o nel condominio, contatta Sostenibilé per un primo confronto sulle informazioni da raccogliere.

